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I giovani esponenti della generazione Z amano Youtube, la piattaforma di video-sharing più famosa al mondo e, soprattutto, cosa più importante, ambiscono a diventarne i protagonisti principali: quali sono le motivazioni che spingono gli Z a instaurare un così forte legame con la piattaforma?

Ci eravamo lasciati così:

…la tecnologia fa da collante per tenere unite generazioni diverse ma simili. Un Baby Boomer può infondere carica positiva a uno Z e, attraverso il potere delle storie, svelargli le vie del successo; uno Z può aiutare un Baby Boomer a comprendere le potenzialità di un device straordinario, lo smartphone.

 

Nella puntata precedente (Baby Boomers, X, Z: oltre il divario generazionale) della rubrica #GenerationGap noi di Enjoy Your Learning avevamo lanciato una stimolante call to action: andare oltre il divario generazionale e lasciare che il dialogo e la valorizzazione delle diversità sostituiscano lo scetticismo del tempo presente. 

 

Abbiamo fatto della curiosità la nostra matrice di orientamento e, perciò, oggi abbiamo scelto di dar voce ai bisogni e ai desideri della Generazione Z (1995-2010). Chi sono?

 

Secondo la ricerca TranZition svolta da Ketchum, quando parliamo di Gen Z parliamo di 2 miliardi di persone nel mondo, che nel 2020 rappresenteranno il 40% dei consumatori negli USA, in Europa e BRIC (Brasile, Russia, India, Cina). In Italia, secondo l’ISTAT sono 8,6 milioni gli appartenenti alla GenZ, di cui 79.000 già nel mondo del lavoro.

 

Ma cosa vogliono? Cosa fanno? E soprattutto, come comunicano?

 

Dalla ricerca costante di innovative modalità comunicative volte a catturare la preziosa e sfuggevole attenzione degli Z, abbiamo ricavato una verità imprescindibile: sono la generazione di Netflix, di Instagram, di Snapchat, di TikTok. Ma più di tutto, i giovani esponenti della generazione Z amano YouTube, la piattaforma di video-sharing più famosa al mondo e, cosa più importante, ambiscono a diventarne i protagonisti principali.

 

YouTube è, infatti, per il 57% degli appartenenti a questa fascia demografica, il luogo ideale in cui trovare la maggior parte dei contenuti che parlano di brand o prodotti e questo sottolinea quanto questa generazione sia più incline a essere influenzata dall’opinione di chi, per loro, conta davvero.

 

Cosa guardano gli Z su Youtube? Video musicali, rispondereste voi. Sbagliato! Gli Z, come afferma una ricerca condotta dal Pew Research Center, amano i contenuti di intrattenimento come i video di unboxing, routine quotidiane (specie nel settore Beauty), recensioni sui prodotti tech, tutorial sull’utilizzo di video games, video divertenti e, udite udite, lezioni scolastiche/accademiche.

 

Ma non si tratta soltanto di questo! Come accennavamo sopra, gli Z aspirano a diventare protagonisti assoluti della piattaforma di video-sharing: non a caso, molti studiosi hanno evidenziato quanto questi siano, per certi versi, egocentrici. Qualcuno li ha definiti ‘imprenditori di se stessi’. Non trovate qualche somiglianza con i Baby Boomers? Caparbi, testardi, leader, ribelli. Alla fine, cambiano soltanto i mezzi di comunicazione attraverso cui esprimere la propria personalità: i Boomers preferiscono la comunicazione face-to-face, gli Z YouTube

 

Quella dello Youtuber, poi, che lo si voglia ammettere o no, è diventata una professione vera e propria e a chi pensa che basti essere muniti di una connessione Internet e di una videocamera per diventare una star di Youtube…beh, forse avete dimenticato l’ingrediente più importante: il contenuto. Content is the king, diceva Bill Gates e se mostri una certa familiarità e spontaneità con i riflettori il gioco è fatto. 

 

Le tematiche trattate dagli Z sono variegate e spaziano dal mondo dei videogame al make-up e ai prodotti tech, fino ad arrivare alla routine quotidiana e ai micro-momenti della loro esistenza: le esperienze d’acquisto, i viaggi intrapresi e, perché no, scherzi divertenti fatti a degli sconosciuti. Frank Matano, Millennial, si nascondeva dietro alla cornetta del telefono, gli Z preferisco andare in giro per la città!

 

Ma facciamo, adesso, un po' di chiarezza e vediamo quali sono le motivazioni che spingono gli Z a instaurare un forte legame con YouTube. 

 

  1. Imparare qualcosa: gli Z vogliono letteralmente mettere le mani in pasta e, per farlo, hanno prima bisogno di fonti di ispirazione. Non basta un libro di testo e neanche la spiegazione di un professionista: sul web c’è un mondo di informazioni da scoprire e loro, con la giusta dose di selettività, sanno bene a chi rivolgersi nel momento del bisogno. 
  2. Diffondere la propria essenza: amano essere influenzati e, perché no, influenzare, diventare modelli d’ispirazione per gli altri attraverso la condivisione del proprio talento o ‘tratto distintivo’. L’importante è, appunto, sapersi distinguere nel mare magnum della piattaforma.
  3. Sfuggire dal caos della vita quotidiana: esami, interrogazioni, lezioni, attività extra-curriculari. I teenager - afferma Google - sono stressati e in perenne tensione tra quello che devono fare e quello che vorrebbero fare. Youtube rappresenta, per loro, un modo per sfuggire dalla quotidianità e per dar voce alle proprie emozioni. Un’attività quasi terapeutica… 
  4. Creare connessioni: la rete, alimentata soprattutto dai social, crea delle comunità di persone spesso unite da valori e interessi simili. Ulteriore vantaggio della piattaforma Youtube è, infatti, quello di creare comunità di giovani Youtuber accumunati dalle stesse passioni e metterli in grado di darsi consigli utili a vicenda. Obiettivo? Fare ancora meglio e migliorare la loro visibilità sulla piattaforma.  
  5. Farsi notare: inutile negarlo. Gli Z, a prescindere dalla purezza o impurezza della loro vocazione da Youtubers, desiderano farsi notare dai più grandi o, per meglio dire, da quelli che contano davvero nel loro prezioso e limitato campo di gioco. Non a caso, sono sempre di più i recruiter alla ricerca di giovani talenti digitali...

 

E voi, avete voglia di aprire un vostro canale su YouTube? Stay tuned on EYL per gli appuntamenti con #GenerationGap!

 


EYL
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