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Dall'ingresso nel mondo del lavoro al fare carriera: intervista a Francesco Cameroni, Senior Partner presso Aegis Human Consulting Group, per fare chiarezza all'interno di un mondo in continua e costante evoluzione.

Nel mondo del lavoro, si sa, è tutta una questione di generazioni: Boomers (1945-1960), GenerazioneX (1960-1980) e Millennials (1980-2000) si distinguono per modi diversi di lavorare e affrontare una carriera professionale.  

 

Secondo le ultime indagini su tema Millennials, i dipendenti appartenenti a questa generazione sono caratterizzati da un elevato tasso di scolarizzazione competenze digitali: rappresentano così, oggi più che mai, una risorsa di fondamentale importanza per le imprese.

 

BoomersGenX, d’altro canto, in quanto professionisti con maggiore esperienza e dalla spiccata mentalità imprenditoriale, all'interno della complessa rete del lavoro, ci sguazzano già da un po’ e pensano – quasi sempre – di avere tutte le carte in regola per affrontare con successo uno dei tanti colloqui della loro vita professionale. 

 

Ma come farlo al meglio? A volte è necessario fare chiarezza all’interno di un mondo – quello del lavoro, per l’appunto – in costante evoluzione! 

 

Quali, quindi, i consigli per fronteggiare l’ingresso nel mondo del lavoro? Noi di Enjoy Your Learning abbiamo fatto quattro chiacchiere con Francesco Cameroni, Senior Partner presso Aegis Human Consulting Group, nata come società specializzata nella Ricerca e Selezione di professionisti e manager nel campo dei servizi finanziari e oggi attiva in diversi settori.

 

            I giovani, durante il percorso universitario e post-universitario, sono alle prese con la compilazione del Curriculum Vitae e si ritrovano spaesati, dal momento che sono carichi di conoscenze ma poveri di esperienze sul campo. Quali consigli ti sentiresti di dare a un giovane che sta muovendo i primi passi nel mondo del lavoro? 

            

            Innanzitutto consiglio ai giovani di iniziare già durante gli studi universitari un percorso di avvicinamento a quello che potrebbe essere il proprio lavoro. Gli sbocchi professionali post- universitari sono molteplici e sarebbe utile capire se si vuole entrare nel mondo delle aziende prima di ottenere la Laurea, in modo da avere il tempo di documentarsi e magari di fare qualche esperienza, anche breve, all’interno di queste. Infatti molte aziende sono positivamente disposte ad accogliere giovani studenti, ad esempio attraverso lo stage professionalizzante, un rapporto di lavoro dedicato a chi ancora studia che consente di poter effettuare un’esperienza di alcuni mesi all’interno di un’azienda.  Arrivare alla Laurea con voti pieni e in corso senza avere la benché minima idea di cosa sia il mondo del lavoro, ai giorni nostri, è una follia. Peraltro oggi esistono strumenti d’informazione molto evoluti e rapidi che possono agevolare la raccolta delle informazioni da parte degli studenti.  Il CV di uno studente sarebbe bene che fosse arricchito con le esperienze significative che ha avuto modo di vivere (Stage professionalizzanti, Erasmus, lavoretti saltuari, sport praticati a livello agonistico, volontariato…), durante la sua vita universitaria. Risultano efficaci anche informazioni inerenti alla conoscenza di applicativi informatici, di linguaggi di programmazione e la dimestichezza nell’utilizzo di tool digitali. Ovviamente non possono mancare riferimenti all’utilizzo delle lingue, che però sono da indicare solo se si è in grado di sostenere un colloquio. 

 

            E quali a chi è in cerca di posizioni più senior per fare carriera? 

 

 

            Il consiglio più importante che darei a professionisti di consolidata esperienza è quello di prepararsi prima di presentarsi ai colloqui di lavoro, fare domande intelligenti, non mentire (la verità verrà sempre a galla), rispondere alle domande in modo esaustivo ma sintetico allo stesso tempo e presentarsi con lo standing adeguato al contesto con il quale ci si interfaccia. 

            

            Corredare al CV una lettera di presentazione può davvero fare la differenza? 

            

            La lettera di presentazione è “anacronistica”, nessuno la legge e spesso quando si leggono, provocano solo fastidio perché risultano spesso una copia sintetica del CV. Quello che fa la differenza è ben altro: se si risponde a un job posting la Cover di accompagnamento dovrebbe servire a spiegare a chi legge perché abbiamo deciso di rispondere a quell’annuncio di lavoro e perché chi sta leggendo il nostro CV dovrebbe spendere il suo tempo per intervistarci. Di fatto è sempre corretto spiegare perché si scrive a qualcuno. Altro file che ognuno di noi dovrebbe preparare è quello che spiega i risultati ed i successi del proprio lavoro – quello che a me piace definire Track Record. Qualsiasi sia la mansione ricoperta da un Candidato questi deve essere in grado di spiegare i risultati che sono derivati dallo svolgimento del suo lavoro; questo sembrerebbe più semplice per una funzione commerciale – vendite o per un amministratore delegato, ma non è del tutto vero, poiché chiunque svolga un lavoro ha delle mansioni che ricopre che possono essere oggetto di valutazione sia qualitativa sia quantitativa.  

            

Esperienzetrasparenzaracconto di sé: oggi vi abbiamo svelato alcune delle parole chiave utili ad affrontare con successo l’ingresso nel mondo del lavoro. Quali sono gli altri valori e le altre skills da inserire nel vostro bagaglio di professionisti del mondo del lavoro? Lo scoprirete nelle prossime puntate con #parolaagliassociati!


EYL
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