<img height="1" width="1" src="https://www.facebook.com/tr?id=1792794644375454&amp;ev=PageView &amp;noscript=1">

Voi lo sapevate che la comunicazione è uno degli elementi fondamentali per la Borsa? Ebbene sì, questi due mondi così diversi sono complementari tra loro.

A spiegarci questo aspetto è stato Alessandro Delledonne, che si occupa di Listed Companies Supervision dal 2000 presso Borsa Italiana, che ci ha sottolineato l’importanza dell’informativa societaria e della comunicazione per le società quotate e per il pubblico, cioè gli investitori.

Per quanto riguarda le società quotate, la comunicazione è strettamente collegata al tema dell’efficienza, che assume connotati diversi a seconda che la si consideri dal punto di vista economico o dal punto di vista finanziario. Dal punto di vista economico per efficienza si intende la capacità di produrre reddito e si quantifica in riferimento alla performance aziendale, cioè l’utile o la perdita. In un’accezione finanziaria, invece, l’efficienza, è la capacità di trasferire le variazioni di reddito nei prezzi di borsa.

La comunicazione diventa importante perché si colloca a metà nel passaggio tra ottica economica e ottica finanziaria: essa si inserisce nel processo di scelte di investimento o disinvestimento da parte dell’investitore e quindi così facendo influenza la domanda e l’offerta, i due pilastri del mercato. Per questo ciò che è importante per le società è importante per il pubblico: tutte le scelte sul mercato, infatti, dipendono essenzialmente dal set informativo di cui si dispone che deve essere di qualità.

Un’informazione di qualità è il seme di un circolo virtuoso: se l’informativa rappresenta quello che nella realtà è la società, contribuisce a creare affidabilità nei confronti dell’azienda e maggiore è l’affidabilità, maggiore sarà la fiducia e l’apprezzamento espresso dal mercato e di conseguenza il valore creato. Solo una buona comunicazione crea valore, una cattiva comunicazione, invece, lo azzera, come dimostra il caso Parmalat.

Ma cosa comunicare? Le informazioni privilegiate, cioè tutte quelle informazioni riservate, non di pubblico dominio, che per la loro natura possono influenzare i prezzi degli strumenti finanziari, in particolare delle azioni.

Fino a Luglio del 2016 quando è entrato in vigore il nuovo regime MAR, c’era una sola definizione di informazione “privilegiata”, che rilevava sia ai fini dell’insider trading sia per la comunicazione di mercato, anche se con alcune differenze. Nel primo caso l’informazione dove essere mantenuta riservata, nel secondo caso era da comunicare senza indugio. Con l’introduzione del nuovo regime MAR, è stata mantenuta la definizione unica per l’insider trading e per la comunicazione di mercato, ma non c’è più possibilità di fare alcun distinguo.  Questo nella pratica vuol dire che si riduce lo spazio per l’insider trading e si anticipa di molto la comunicazione al mercato.

Un altro aspetto da tenere sotto controllo è che le informazioni privilegiate non vengano confuse con le informazioni di marketing, che costituiscono comunicazione commerciale. Il rischio è che tale combinazione possa risultare fuorviante e quindi indurre in errore il pubblico.

Quando comunicare? L’emittente deve comunicare al pubblico quanto prima possibile le informazioni privilegiate che lo riguardano. Tuttavia, ci sono casi in cui l’emittente può ritardare la comunicazione dell’informazione: quando la comunicazione al mercato potrebbe essere fuorviante, quando c’è un legittimo interesse da tutelare da parte dell’emittente e quando si vuole una certa riservatezza. Il ritardo può assumere una funzione cruciale, per evitare la pubblicazione dell’informazioni non mature.

Come comunicare? L’emittente trasmette il comunicato alla Consob e a Borsa Italiana, che hanno a disposizione 15 minuti per decidere se “trattenere” il comunicato, al fine di assicurare il regolare svolgimento delle negoziazioni. Dopo 15 minuti il comunicato viene trasmesso alle agenzie di stampa e così il comunicato viene diffuso.

In conclusione, se si vogliono ottenere i giusti fondi finanziari attraverso la quotazione in Borsa, la comunicazione è ESSENZIALE.



EYL
Autore

EYL

EYL_ISCRIZIONE_STUDENTI_SIDEBAR