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Trend. È tutta una questione di trend: all’inizio di ogni anno – o alla fine di quello passato, i media si riempiono di articoli e questioni riguardanti le future tendenze. Contenuti come: «in due mesi le torte digitali saranno il futuro dello smart cooking» o «lo storytelling verterà sul colore verde». Ovviamente queste sono iperboli, ma rendono l’idea sulla proiezione a cosa accadrà nell’immediato futuro secondo queste liste piene di, come spesso accade, verità e luoghi comuni. Concentriamoci sui trend riguardanti il settore learning e e-learning.

I TREND NEL 1998

Per capire l’incidenza dei trend del 2017, abbiamo deciso di spulciare la lista del 1998 (anno della fondazione di Google) per constatare la sua effettiva aderenza alla realtà. Circa vent’anni fa le tendenze prevedevano:

  • CD-ROM
  • Electronic Performance Support Systems
  • Interactive video laser disks
  • Intranets
  • Coaching and mentoring
  • Individual development plans
  • 360-degree feedback

Seguendo questa lista, ci rendiamo conto che i trend del 1998 sono oggetti o realtà che ora diamo per scontati (e alcuni di loro, ormai, sono passati oltre la linea della memoria, appartenenti a un’epoca finita). I CD sono stati sostituiti dalla condivisione senza supporti mobili, i Social Media hanno rivoluzionato l’idea di Electronic Performance Support Systems e Intranet, e via dicendo. Una continua evoluzione, un progresso che nel ’98 si è mosso velocemente, ma che non rappresenta un diktat. I trend del ’99, per esempio, sono molto simili a quelli appena elencati. Ed è tutto finito nel pentolone del mainstream.

Arriviamo al 2017. La lista comprende 7 punti fondamentali.

  1. Artificial Intelligence and Machine Learning: siamo pronti al boom. Realtà come queste sono ormai disponibili a noi in quanto consumatori. L’apprendimento è sempre più evoluto, il futuro non solo ha bussato alla porta, ma si è seduto sul divano del salotto. Gli assistenti virtuali prendono piede – si profetizza diventeranno indispensabili nel recruiting. Siete pronti a essere assunti da un robot?
  2. Virtual reality, augmented reality & mixed reality: queste nuove tecnologie hanno scavalcato l’orizzonte. Nel 2016, la realtà virtuale si è dimostrata accessibile (economicamente) e usufruibile per periodi più lunghi di mezz'ora senza giramenti di testa o vomito. Siamo passati da «ok, è una cosa futuristica piuttosto interessante» a «hai provato il nuovo Oculus collegato a quel gioco superfico?». Per non parlare delle sue possibilità nel campo dell’istruzione;
  3. Storytellingold but gold. Resiste, impertinente e insuperabile. Le storie verranno usate per insegnare. Video e giochi sono gli strumenti perfetti per trasmettere un messaggio e renderlo più che fruibile, fruibilissimo;
  4. Microlearning: l’apprendimento organizzato in piccole parti, in attività segmentate ma unite dal grande scopo di allenare e insegnare con un’impronta decisamente 2.0;
  5. Mobile: diciamo che si sente sussurrare da un po’. Ha fatto parte di questa lista nel 2010, nel 2011, nel 2012. Non è scindibile da un apprendimento innovativo che possa usufruire del concetto di mobilità per trasmettere svariati contenuti;
  6. Gamification & Learning games: giochiamo in casa. È un trend ormai mainstream, ma non per questo meno importante. L’apprendimento gamificato si è dimostrato il miglior modo di incrementare le famose soft skills: insegnare facendo divertire.
  7. Interactive Video: ogni Smartphone porta con sé questo tool. Il cellulare è la nuova reflex. Le dirette streaming sono vere e proprie performance.

Facendo un breve confronto possiamo constatare due dati fondamentali: il cambiamento è lento, ma quando arriva sbaraglia tutto; la tecnologia ha conquistato ogni aspetto dell’istruzione. I trend, quindi, contano. Non sono dogmi, ma linee interessanti da tenere d’occhio per guardare il mondo con uno sguardo più consapevole.




EYL
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