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Avendo a che fare ogni semestre con classi piene di giovani rampanti pronti a dimostrare il loro valore, abbiamo avuto a che fare con tanti archetipi da perdere il conto: l’ambizioso, la secchiona, il nerd, la timida che si rivela manager, e via dicendo. A volte, purtroppo, è capitato di vedere scivolare la competizione in una terra paludosa e pericolosa: quella del cyberbullismo. Una piaga attuale e logorante di cui sentiamo parlare sempre più spesso, ma che non è ancora stata arginata in maniera decisiva

Le cose, però, stanno cambiando. Il Consiglio regionale della Lombardia, infatti, ha da poco approvato una legge che vuole contrastate proprio questo fenomeno. Con 56 voti a favore e nessuno contrario, sono stati stanziati 300mila euro per il 2017 atti alla creazione di «una grande rete che coinvolga Regione, scuole, centri di aggregazione giovanile, istituzioni formative, aziende, società sportive dilettantistiche e penitenziari». Il provvedimento vuole arginare il fenomeno in tutti i suoi risvolti: cyberbullismo, sexting (cioè la condivisione attraverso strumenti multimediali di immagini o video a contenuto sessuale), molestie e calunnie riguardanti la web-reputation» (Fonte) 

Una decisione importante. Nel 2016 i casi di cyberbullismo sono aumentati dell’8%, mentre «per quanto riguarda il fenomeno del sexting, i dati mostrano che un adolescente su 4 lo ha praticato, la prima volta in un'età compresa tra gli 11 e i 12 anni» (Fonte).  Il fenomeno, in Lombardia, riguarda più di 70mila studenti – mentre sono 230mila i giovani che conoscono qualcuno vittima di cyberbullismo.  Per questo la legge prevede la costruzione di «percorsi di assistenza alle vittime attraverso psicologi ed esperti certificati, anche con il supporto di associazioni e istituzioni attive sul territorio» (Fonte).

Domani, inoltre, avrà luogo la quattordicesima edizione della Giornata mondiale per la sicurezza in Rete, instituita e promossa dalla Commissione Europea e celebrata in oltre cento nazioni di tutto il mondo. L’obiettivo dell’evento (come si legge nel comunicato stampa del Ministero dell’Istruzione) è quello di far riflettere le ragazze e i ragazzi non solo sull’uso consapevole della rete, ma anche sul ruolo attivo e responsabile di ciascuna e ciascuno nella realizzazione di internet come luogo positivo e sicuro. 

In concomitanza con il Safer Internet Day, si terrà la prima Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo a scuola, intitolata Un Nodo Blu - le scuole unite contro il bullismo. Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha deciso di lanciare questa iniziativa nell’ambito del Piano nazionale contro il bullismo: gli studenti riceveranno un nodo blu da rilanciare e condividere come simbolo della lotta nazionale contro il bullismo.

Insomma, la libertà regalata da Internet è preziosa come l’aria che respiriamo – ma la libertà è anche un’arma pericolosa, soprattutto quando si è giovani e inadatti a ragionare per conseguenze. Chiudiamo con gli hashtag ufficiali di domani, nella speranza che la rete possa essere un posto sempre più sicuro: #SID2017, #Saferinternetday e #SICitalia per il Safer Internet Day e #UnNodoBlu per la campagna specifica


EYL
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